La cessione del quinto
I dipendenti
Statali,Parastatali,
degli Enti Locali e delle
aziende Privare, titolari di uno stipendio
fisso e continuativo, hanno la possibilità di ottenere un finanziamento la cui
restituzione si effettua con trattenuta sulla retribuzione. Tale trattenuta non
può, per legge, superare la 5° parte dello stipendio mensile. Da qui la
denominazione "Cessione del Quinto dello Stipendio".
Lo Stato è intervenuto con il
DPR 180 del 5/1/1950
e con il successivo regolamento di attuazione
DPR
895 28/07/1950 per disciplinare la materia.
I dipendenti STATALI che possono
contrarre la Cessione dipendono dai seguenti MINISTERI o ENTI: Tesoro, Affari,
Esteri, Interno, Grazie e Giustizia, Bilancio, Finanze, Difesa, Pubblica
Istruzione, Lavori Pubblici, Risorse Agricole, Trasporti, Industria e Commercio,
Lavoro, Commercio con l'Estero, Sanità, Beni Culturali, Ambiente, Ricerca
Scientifica, Presidenza del Consiglio, Ragioneria Generale, tutti i dipendenti
delle Forze Armate: Aereonautica, Marina Militare, Esercito, Pubblica Sicurezza,
Carabinieri.
I dipendenti PARASTATALI, degli
ENTI LOCALI e delle
AZIENDE con CAPITALE
PUBBLICO che possono contrarre la Cessione dipendono da: Aziende
Ospedaliere, Comuni, Regioni, Provincie, Aziende Municipalizzate, Aziende Gas,
Acqua, Nettezza Urbana, Aziende Trasporti Pubblici, Poste Italiane Spa, Ferrovie
Spa, Telecom Italia, Enel, Case di Cura, Consorzi, Istituti di Credito di
Diritto Pubblico, Opere Pie, Ferrovie a Concessione Governativa.
I dipendenti PRIVATI che possono
contrarre la Cessione dipendono da Aziende Spa e Srl Snc.
Le principali caratteristiche:
Il
dipendente deve essere assunto stabilmente, di ruolo o con contratto a tempo
indeterminato.
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La rata mensile non può
superare la 5° parte della retribuzione.
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Il prestito può avere
una durata per un periodo che va da 2 a 10 anni.